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Teorie d'Amore
Il nostro esperto in problemi sentimentali, Elia, dopo aver per anni risposto alle lettere degli utenti
per i servizi di posta del cuore di alcuni siti specializzati, e dopo aver condotto una trasmissione radiofonica
in una radio piemontese, ha deciso di tirare le somme e di esporre al suo affezionato pubblico le sue teorie
Divise per argomento, le teorie d'amore di Elia sono frutto di studi effettuati dall'autore, e spesso vengono
citate nei mass media.
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Esiste la persona giusta?
Prima di cercare di dare una risposta a questo quesito, dobbiamo fare un passo indietro,
analizzando il modo in cui nasce un amore. Una persona si innamora quando è predisposto a farlo.
Il perché di questa predisposizione potrebbe rappresentare il tema di una prossima
puntata e per ora proviamo a prenderlo come un dato di fatto.
Inizia a quel punto la sua ricerca. Prima o poi incontrerà un'altra persona che è predisposta all'innamoramento. A quel punto, nasce un amore. La fase iniziale è dunque viziata da questo bisogno, da questa predisposizione. Non si cerca la persona ideale, che ognuno di noi si è fin dall'adolescenza immaginato, ma ci si accontenta di trovare una persona che condivida lo stesso bisogno di vivere un momento straordinario quale quello dell'innamoramento.
L'ho già detto nel corso di una mia precedente riflessione: non credo all'esistenza del colpo di
fulmine. Certo , ci si innamora anche per attrazione fisica, per una qualche
comunanza di interessi, ma principalmente è la predisposizione a dare vita all'amore.
Si inizia così a definire la coppia. Si cercano delle regole,
si cerca di conoscersi meglio. Però ognuno di noi, non essendo certo di
ottenere quel che si desidera, ossia l'amore, cerca di mettere in evidenza
un sé che è diverso da quello reale. Si cerca di mascherare i difetti e di
enfatizzare i pregi. Dopo un periodo di tempo più o meno variabile,
la coppia è ormai formata e l'innamoramento, inteso come fase iniziale
e stato di grazia straordinario, lascia il posto alla realtà, cioè si consuma
il passaggio dall'innamoramento all'amore, come sostiene il noto
sociologo Francesco Alberoni.
In questa fase, i difetti non solo emergono, ma si rimette in discussione
tutte quelle regole che si erano definite in precedenza. Ecco allora che
lui cercherà di strappare la concessione di qualche domenica allo
stadio quando prima era arrivato al punto di ricordarsi di avere una squadra
del cuore solo al lunedì quando
leggeva il giornale, lei, invece, cercherà di farsi portare sempre più spesso
in centro a fare shopping, quando prima si dimenticava addirittura di guardare le vetrine.
È il momento più delicato, e non a caso è quello in cui avviene il maggior numero di
separazioni. Quante volte abbiamo ascoltato la confessione di un amico che viveva
questo momento dicendoci: " eppure non era così, prima", oppure, "è cambiata".
Non è così, nessuno è cambiato, semplicemente emerge la realtà, i difetti
emergono e spesso ci si accorge, veramente, di aver sbagliato tutto.
Tutto questo preambolo mi è servito per arrivare a quella che a me
pare sia la risposta alla domanda-tema della serata: esiste la persona giusta?
La persona giusta esiste, ma noi possiamo accorgercene solo quando l'innamoramento,
quello stato di grazia che ci rende irrazionali e incoscienti, lascia il posto al
tentativo di costruire veramente una coppia, per passare all'amore, quel sentimento
che può anche durare tutta la vita. A quel punto si fa una somma fra pregi e difetti,
si può guardare l'altro con occhi disincantati e capire se è la persona giusta.
Nessuno è in grado di riconoscere la persona giusta dopo un giorno o anche dopo
mese. Spesso neanche un anno è sufficiente.
Questa teoria pare non reggere di fronte alle separazioni che
avvengono dopo cinque-sei o dieci anni. Mi si potrebbe obiettare:
ma come, se durante la fase "razionale" del rapporto, dopo un anno
o due, ho capito di avere trovato la persona giusta, perché questa
certezza mi è venuta a mancare dopo cinque anni, spingendomi a lasciarla?
La risposta è semplice: non ci si era sbagliati prima. Lei ERA davvero
la persona giusta. Ma ora non lo è più. Le persone cambiano, o comunque
attraversano periodi diversi nella loro vita. Ecco allora che chi era "giusta"
per me un anno fa oggi non lo è più. E non lo è più perché magari allora avevo
bisogno di sicurezza e lei me la dava , avevo bisogno di affetto e lei me lo dava.
Poi i miei bisogni sono cambiati. Più che certezza ho bisogno di serenità,
e lei, magari, con le sue eccessive attenzioni mi fa vivere male, oppure,
quando l'ho conosciuta avevo bisogno di sentirmi meno solo, di sentirmi
compreso perché ero insicuro. Ora sono più forte, magari grazie a lei,
sento il bisogno di stare da solo, di trascorrere le serate con gli amici,
di bere qualche birra in più e di ricominciare magari a fumare se avevo
smesso per lei. Ecco allora che lei non è più la persona giusta.
Potrebbe
non essercene, in questo periodo, nemmeno una, o magari un'altra, una più
intelligente o meno intellettuale ma più semplice.
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Gli articoli di Elia:
la sindrome di Peter Pan
Perchè lasciarsi
Amore e lontananza
Costruire un amore
Amore e Internet
Insieme per tutta la vita
Teoria del tradimento
Esiste la persona giusta?
Amore e amicizia
Sesso e Amore
La gelosia
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