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Ho conosciuto l'amore. Ma ho moglie e figli...
Caro Elia, il fatto che io mi accinga a scrivere questa storia, la dice
lunga su quanto sia nel pallone. Ho quasi 42anni, sposato, 2 figli
meravigliosi e fino a qualche giorno fà "un'amante" che chiameremo DM
(donna meravigliosa).
Innanzitutto, dovete sapere che fin da quando avevo 20 anni, ogni qual
volta mi trovavo in una particolare occasione di lavoro ove ero
costretto tutto il giorno a veder sciamare gente, praticavo un gioco
che battezzai "la donna del capo", in pratica cercavo di rilevare tra
quelle che passavano, quella che a mio avviso possedesse il maggior
numero di caratteristiche per interpretare il ruolo.
Era qualcosa in più di un gioco, era un'aspirazione, era la speranza
che il giorno in cui mi sarei sposato (perchè lo desideravo), la mia
donna potesse essere realmente una "donna del capo" anche perchè ho
sempre desiderato una donna che mi bastasse non intendevo una volta
sposato correre ancora dietro alle gonne.
Poi il tempo passa, passa il tempo dei giochi e finisci per sposare a
33 anni, una persona normale. Attenzione le cose andavano bene, poi i
figli, alcune dolorose vicende che la vita riserva, una metamorfosi
della donna che avevi sposato stile da dolce ad arrogante, da forme
normali a + 40 Kg dovuti tra l'altro una depressione post parto che ha
anche prodotto un lungo periodo fatto di cure, psicofarmaci ecc.
Naturalmente capisco che il racconto (non completo) possa a questo
punto suggerire riflessioni del tipo "sei proprio uno str..." " era
quello il momento in cui avresti dovuto stare più vicino a tua
moglie" "l'Amore non si misura in dolcezza e Kg" ecc.
Tuttavia la ex dolcezza e i nuovi chili non hanno determinato niente,
nemmeno se fosse stata così dolce da farmi venire il diabete e nemmeno
se fosse diventata più magra di Twiggy, non avrei potuto non
innamorarmi perdutamente di DM.
Comunque, in questo quadro idilliaco, conosco DM, in pratica dopo 15
anni, vedendola, è tornato prepotente alla ribalta il vecchio gioco
della "donna del capo". Era Lei, fù Amore a prima vista e NON ERA UN
GIOCO.
Dal momento in cui la vidi, mi entro nelle vene, nella mente,
nell'anima e sopratutto nel cuore.
Non facevo che pensare e parlare di Lei tanto che certi amici presero a
sfottermi chiedendomi se mi fossi innamorato.
Che voglia di rispondere SI, ma non potevo, per Lei facevo delle cose
incredibili, pur senza essermi dichiarato e tentando di non scoprirmi
in particolare con Lei, per dichiararmi alla quale, aspettai quello che
ritenevo il momento propizio.
Al fine mi dichiarai e vinte le Sue riluttanze, determinate da
un'educazione che gli impediva di accettare una storia comunque
clandestina, avviamo un periodo che per più di cinque anni ci ha visti
felici o meglio mi ha visto felice.
DM è veramente una donna meravigliosa, con Lei è bello fare qualsiasi
cosa, persino, litigare. Mi piace guardarla mentre lava i piatti, è
intelligente, per me è anche la donna più bella del mondo, ho avuto una
fortuna esagerata conoscendola, mi ha insegnato un sacco di cose, con
Lei ho raggiunto anche dei traguardi professionali impensabili anche
nelle più rosee delle aspettative, qualsiasi cosa mi toccasse da fare,
io tentavo di farla meglio per essere poi gratificato dalla Sua
ammirazione, in due parole LA AMO.
E qui cominciano le domande: ma dov'è scritto che le favole debbano
finire?
E si perchè purtroppo nell'ambito del concetto che tra due mali si
debba scegliere quello minore, DM, stanca di una vita che le comportava
gli impegni di "compagna" senza tuttavia averne la dignità, la
trasparenza, ha deciso che era meglio chiudere qui.
Per la cronaca Vi informo che in tutto il tempo passato insieme, pur se
certo fosse un Suo legittimo desiderio, mai una volta mi ha chiesto di
lasciare la mia famiglia. Vi garantisco che se avessi avuto solo una
moglie, ora non sarei qui a scrivere, invece ho anche due bimbi piccoli
che, per quanto si siano versati fiumi di parole sul fatto che meglio
figli di separati che vivere in un clima di guerriglia domestica ecc.
ecc., penso che con la mamma che si ritrovano avrebbero serie
difficolta ad non accusare il colpo e comunque di tutta la storia loro
sono gli unici sicuramente esenti da qualsiasi tipo di colpa e Vi
prego, evitate di dire che è un alibi.
Qui ci troviamo di fronte ad un caso, dove con molte probabilità, i
figli potrebbero essere usati come strumenti di ritorsione e vi
assicuro
non è un rischio trascurabile.
Per aiutarvi nell'analisi del caso, aggiungo che oltre a me che spero
sia chiaro sono perdutamente innamorato di DM, anche Lei sostiene (e mi
sembra sincera) di essere ancora innamorata.
Attenzione stiamo parlando di Amore, non di sesso, regali, vantaggi o
qualsiasi altra prerogativa tipica delle coppie clandestine delle
barzellette, questo è (era) l'AMORE.
Lei, dall'alto della Sua intelligenza, non ha nemmeno tentato di
addossarmi responsabilità, la Sua è una scelta dettata a suo dire, dal
fatto che la situazione di stallo le era diventata insostenibile e che
perciò, dovendo esercitare una scelta, ha preso quella nella quale
avrebbero sofferto meno persone (io e Lei) e si sarebbero salvaguardati
gli innocenti.
Aggiungo che quello che per me è sato un fulmine a ciel sereno ( anche
se qualche avvisaglia c'era stata) e qui ammetto tutte le mie colpe per
non essere stato così sensibile da capire, per avere male interpretato
certi segnali, mi ha portato a maturare una certa consapevolezza dalla
quale rilevo che IO NON POSSO VIVERE SENZA DI LEI, motivo per il quale
ho preso a rimuginare su eventuali soluzioni, fino ad oggi mai prese in
esame.
Certo non è facile, primo perchè senza di Lei (e non esagero), sono
diventato uno zombie, non mangio, non dormo e sopratutto non riesco a
fare niente non riuscendo a mantenere la concentrazione per più di
trenta secondi, secondo perchè ho paura che più Lei si abitua all'idea
di non stare più insieme e prima si accorgerà che forse semplicemente
non mi ama più e quindi non mi vorrebbe più nemmeno se per assurdo
tornassi vergine.
L'ultima riflessione, vorrei farla sul perchè DM, che pur sostiene di
amarmi e soffrire come me, non mi abbia nemmeno posto davanti ad un
ultimatum, tale è la mia consapevolezza del fatto che è Lei e non potrà
mai essere nessun altra la donna della mia vita, che sono certo mi
fosse stata vicina, mi avrebbe accompagnato nel cammino di quella che
comunque dovrà essere una scelta da fare prima o poi.
Ero partito bene, la prima parte della mail mi sembra chiara la
seconda........ mi sono un po perso.
Tuttavia spero che abbiate capito la situazione e possiate fornirmi il
Vostro parere su questa storia.
Insomma son messo proprio male.
Gentile amico,
se c'è un aspetto dell'amore che fa arrabbiare il sottoscritto è il fatto
che poi finisca.
E che nasca e muoia più volte, con diverse persone, fino al momento in cui
il bisogno "di crescere" e di poggiare
i piedi su basi più sicure, non ci porti a sistemarsi, senza neppure
chiedersi più di tanto se è davvero lei la persona giusta.
Ma a 33 anni la giovinezza è passata da un pezzo e occorre fare delle
scelte. E spesso da queste scelte ne conseguono altre
dalle quali poi non è più possibile sfuggire. Queste conseguenze sono un
matrimonio, i figli, i vari mutui, i parenti la paura di ricominciare tutto
lasciandosi alle spalle tutto il resto. E altrettanto spesso accade che il
nostro matrimonio si riveli per quello che è: un tentativo di
autoconvincimento di aver smesso definitivamente di cercare l'anima gemella.
Già, perchè a quel punto magari la solitudine è forte e non si hanno più le
forze per cercare ancora, correndo il rischio di rimanere soli per sempre.
Ed ecco che la prima, o magari la seconda, persona che ci capita davanti,
diventa quella con la quale decidiamo di costruire un futuro.
Ma l'amore, caro amico, non è questo. L'amore è qualcosa che arriva quando
meno te lo aspetti e se ne frega di tutto il resto, compresi i kili di
troppo. L'amore ti invade e ti toglie il respiro, la concentrazione, la
voglia di vivere se non insieme e per lei. E questo ora anche tu lo hai
scoperto, nel momento in cui è arrivato. Penso di dire cose che tu già sai,
poichè le hai vissute. Non lo dici chiaramente, però mi pare che le stesse
cose che stai provando ora non le hai provate per tua moglie allora. E
probabilmente lei era già nervosa e scontrosa, solo che non potevi
accorgertene. Perchè se te ne fossi accorto avresti dovuto rimandare
l'irrimandabile, e cioè il bisogno di vivere un amore comunque esso fosse.
Ora ci sono dei bambini piccoli di mezzo. Una persona debole che magari è
ignara di tutto o magari non è poi così interessata alla tua vita fuori di
casa. E infine ci sei tu. Anzi, ci sei soprattutto tu. Vedi, io non voglio e
non posso darti alcun tipo di consiglio, però cercherò di stimolare in te
una possibile riflessione che porti ad un comportamento conseguente.
L'amore, lo abbiamo detto, è un fatto raro. E l'amore, dopo la salute, è la
cosa più importante nella vita di una persona. Purtroppo esso si presenta
spesso nel momento sbagliato. A quel punto, sta a noi scegliere se viverlo o
se archiviarlo, anche se questa seconda soluzione spesso non è praticabile,
come nel tuo caso.
Mi dirai che l'amore per i figli è altrettanto importante. E' vero. Ma
ricorda che i figli per crescere bene hanno bisogno di vivere in un ambiente
sereno e di capire che fra le persone che li hanno messi al mondo c'è
dell'amore. E voi, per quanto possiate sforzarvi, questa immagine non
potrete mai darla. In casi come questo, forse, occorrerebbe capire che
rinunciare a vivere nel modo più sereno può creare un rimedio peggiore del
male.
Caro amico, io credo che tu possa essere un ottimo padre anche lontano da
casa, essendo sempre presente quando ti cercano. E saranno felici se non
saranno usati come strumenti di lotte fra marito e moglie. Saranno felici se
saprete accettare la fine di un amore mai davvero nato in modo maturo e da
ambo le parti.
Ma tutto questo richiede un atto di coraggio importante. A te il compito di
capire se valga la pena trovarlo e costruirsi un'esistenza felice.
Elia
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